Cocktail

Grasshopper

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Ingredienti:

  • crema di menta verde
  • crema cacao bianca
  • crema di latte
  • foglioline di menta per la decorazione finale

Grasshopper cocktail

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La preparazione del Cocktail analcolico Grasshopper è facile e veloce ma si tratta di un cocktail favoloso, assolutamente unico, dal successo assicurato!
Per preparare il Cocktail analcolico Grasshopper prendiamo il nostro shaker e ci versiamo il 33 % di crema di menta verde, il 33 % di crema al cacao bianca ed il 33 % di crema di latte, quindi procediamo ad agitare con energia per un paio di minuti, per poi smettere per un paio di secondi.
Quindi, ripetiamo l’operazione, agitando per bene per un paio di minuti, per poi fermarci nuovamente per un paio di secondi.
Versiamo ora il Cocktail analcolico Grasshopper in un Martini cocktail glass, detto anche semplicemente Martini glass, ossia in una Coppetta da cocktail; a riguardo, precisiamo che la Coppetta da cocktail è un bicchiere da cocktail dalla forma conica rovesciata, avente un’apertura di circa 90 gradi, sormontata su un gambo che poggia su una base piatta.
Il bicchiere è usato per servire il cocktail ad una temperatura di zero gradi; ma il gambo permette agevolmente la tenuta del bicchiere, senza influenzare la temperatura della bevanda.
Una volta versato il Cocktail analcolico Grasshopper in un Martini cocktail glass, non resta che procedere a decorare il cocktail e quindi il bicchiere con un paio di foglioline di menta e servire!

Grasshopper cocktail Twin Creeks Private Din 483

 

Per saperne di più:

Il Cocktail analcolico Grasshopper è un cocktail facile e veloce da preparare, quindi perfetto da prepararsi al volo, anche in caso di ospiti improvvisi, che saranno indubbiamente conquistati dal suo gusto semplice ma assolutamente unico!
Curiosità: l’origine del nome della Coppetta da cocktail, ossia la Martini cocktail glass è ancora oggi combattuta, ma ruota sempre intorno al celebre cocktail “Martini”, che mentre alcuni dicono sia dovuto al nome del barista italiano che per primo a Londra nel 1912, lo preparò per John D. Rockefeller, altri vogliono essere dovuto a un certo professor Jerry Thomas, che negli anni ’50, sulla strada per Martinez (California), l’avrebbe inventato per alleviare il mal di stomaco di un minatore.

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